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Poesia e varie > Chiesa perseguitata
Scrivi e incoraggia i tuoi fratelli
della chiesa perseguitata
Petizioni
Petizione ad Ambasciata Uzbekistan in Italia Ago 2010.
Petizione per liberazione fratello cinese condannato a 15 anni di carcere.
CAMPAGNA MONDIALE PER LA LIBERTA’ RELIGIOSA
All'Ambasciata cinese in Italia
Al console del Marocco
All'Ambasciata del Marocco a Roma
Al ministro degli esteri Frattini
Ambasciata Cinese in Italia petizione gennaio
Ambasciata uzbeca in italia gennaio
Uzbekistan:
il pastore Dmitry Shestakov è stato rilasciato!
News Porte Aperte del 10 febbraio 2011
Esattamente 4 anni dopo il suo arresto nel 2007, le autorità uzbeke hanno rilasciato Dmitry Shestakov dalla prigione di Navoi il 21 gennaio 2011 alle ore 15:00 in punto. Sua moglie e i suoi figli, assieme a due rappresentanti della chiesa di Andijan, erano fuori ad attenderlo ricolmi di gioia: quando lo hanno visto uscire indossando ancora l’uniforme del carcere, tutti sono esplosi in lacrime. “Sono stato sopraffatto dalla gioia per le attenzioni che ho ricevuto dopo il mio rilascio. Desidero ringraziare tutti i miei fratelli e le mie sorelle nel mondo che hanno pregato per me e hanno pensato a me mentre ero in prigione”, ha confidato Dmitry a un collaboratore di Porte Aperte. Il pastore Dmitry (David) Shestakov aveva 38 anni quando venne arrestato il 21 gennaio del 2007 durante un’irruzione della polizia nella Chiesa Pieno Vangelo di Andijan (Uzbekistan), chiesa di cui era pastore sin dal 2003. Il 9 marzo 2007 Dmitry è stato condannato a una pena di 4 anni di campo di lavoro forzato, colpevole di “aver organizzato riunioni pubbliche e religiose illegali”, oltre che di “aver collaborato a creare e a distribuire materiale (cristiano) ritenuto una minaccia per la sicurezza sociale e la pace pubblica”. Dopo un primo periodo di detenzione nella prigione di Andijan, venne trasferito a 800 km di distanza dalla sua città nel campo di lavoro forzato di Navoi. Sua moglie Marina e le sue 3 figlie Masha, Sasha e Vera, in questi anni, nonostante l’immane distanza e gli impedimenti delle autorità, sono riuscite a vedere Dmitry varie volte.
E’ doveroso sottolineare che: 1) la Chiesa Pieno Vangelo di Andijan è una chiesa evangelica regolarmente registrata secondo le leggi uzbeke; 2) Dmitry Shestakov è un pastore regolarmente registrato secondo le leggi uzbeke; 3) nonostante questo (di per sé già difficile da ottenere in questa nazione), sia la chiesa che il pastore hanno subito - e subiscono tutt’oggi - pressioni e minacce in un paese che per quasi il 90% è musulmano (sunnita).
Molti di voi lo sanno perché vi hanno partecipato, Porte Aperte sin dall’inizio ha seguito la vicenda di Dmitry organizzando campagne di preghiera, petizioni con lettere e cartoline e offrendo un sostegno pratico a lui e alla sua famiglia. Tre giorni dopo il suo rilascio, la madre di Dmitry è mancata. “Lui ha potuto riabbracciarla e lei ha rivisto suo figlio libero prima di morire: questa è sicuramente una cosa per cui essere grati. Ovviamente il suo stato d’animo è confuso tra la felicità di essere tornato in libertà e la perdita della madre”. Riguardo al futuro, però, Dmitry è ottimista: nonostante le varie restrizioni a cui è sottoposto (obbligo di firma e di non lasciare la città, viene costantemente sorvegliato nelle sue attività, ecc.), cercherà di ricominciare la sua opera in chiesa. Riferendosi alle restrizioni e al pericolo di essere nuovamente arrestato per la sua attività pastorale Dmitry confessa: “Io sono un pastore e voglio servire Dio, ma devo trovare il modo più saggio per farlo”.
Preghiamo per questo fratello, per la sua famiglia e per la chiesa di cui fa parte.
TURCHIA:
I due cristiani turchi Topal e Tastan sono stati assolti
Fonte Magazine Porte Aperte Febbraio-Marzo 2011
I due cristiani turchi Turan Topal e Hakan Tastan sono stati assolti dall' accusa di aver offeso l' identità turca divulgando il cristianesimo. Da quattro anni era in corso un processo contro di loro. E' stata loro riconosciuta però l' accusa di aver raccolto dati personali di cittadini turchi interessati alle attività del centro cristiano presso cui i due lavoravano come volontari.
Per questo reato sono stati comunque condannati a 7 mesi di carcere, commutati in una multa. Dio benedica i cristiani turchi e porti salvezza
in questo Paese nel nome di Gesù!
Campagna mondiale per la libertà religiosa e il diritto di credere
Free to believe: Liberi di credere!
“Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti”(.Articolo 18 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo – Assemblea Generale delle Nazioni Unite, 1948).
L’intera organizzazione internazionale di Porte Aperte è profondamente preoccupata per la cosiddetta Risoluzione sulla Diffamazione delle Religioni (Defamation of Religions Resolution), un provvedimento promosso in seno all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite dall’Organizzazione della Consultazione Islamica (Organization of Islamic Conference – OIC), che ha come effetto principale quello di limitare le succitate libertà fondamentali e minare il diritto alla libertà religiosa.
In effetti questa risoluzione è stata voluta e viene utilizzata contro le minoranze cristiane in molti paesi islamici.
Esortiamo tutti a fare quanto è possibile per assicurarci che le Nazioni Unite rigettino in toto tale risoluzione. Una cosa che ciascuno di noi può fare è apporre la propria firma nella campagna mondiale per la libertà religiosa e il diritto di credere promossa da Porte Aperte.
Alza la tua voce per dire:
SI alla libertà religiosa
NO alla Risoluzione sulla Diffamazione delle Religioni
SCARICA IL MODULO PER RACCOGLIERE LE FIRME CLICCANDO SU:http://www.porteaperteitalia.org/pdf/petizione_free_to_believe_ITA_ok.pdf
Una volta raccolte le firme inviatele al nostro ufficio al seguente indirizzo:
Porte Aperte
CP 45
37063 Isola della Scala (VR)
I fratelli e le sorelle della Chiesa perseguitata sono membra del Corpo di Cristo che soffrono per la loro fede in Gesù. Una tua lettera può essere un incoraggiamento prezioso per la loro vita.
Scrivi loro nella loro lingua oppure in inglese se puoi, altrimenti fallo in italiano, saranno comunque incoraggiati.
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U Z B E K I S T A N
Marina moglie di Dmitry Shestakov.Dmitry è stato arrestato per le sue attività religiose nel gennaio 2007 e nel marzo di quell’anno condannato a quattro anni di detenzione.
Indirizzo a cui spedire le lettere per incoraggiare questa sorella e i suoi figli:
Porte Aperte
CP 45 37063 Isola della Scala (VR)
(nelle cartoline o lettere scrivi qualche versetto biblico che possa incoraggiarla e farle capire che sei con lei in preghiera):
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ETIOPIA
Sintayehu e i suoi 7 figli Sintayehu, vedova di Markos Lagiso, ha trovato il corpo del marito davanti la loro casa a Senkele il 20 dicembre 2009. Markos è stato ucciso dagli estremisti islamici a colpi di machete, a quanto pare colpevole di aver contribuito economicamente alle spese legali per il processo contro gli stessi estremisti che avevano attaccato la sua chiesa nel settembre 2009.
(nelle cartoline o lettere scrivi qualche versetto biblico che possa incoraggiarla e farle capire che sei con lei in preghiera):
Scrivi a:Porte Aperte
CP 45 37063 Isola della Scala (VR)